Sicurezza nei servizi bancari online: rischi di frode e obblighi di diligenza – RLF Express 12-2026

La sicurezza dei servizi bancari digitali rappresenta oggi una priorità sia per gli istituti di credito sia per i clienti. L’evoluzione delle tecnologie ha reso sempre più efficienti gli strumenti di pagamento e di gestione dei conti, ma ha anche determinato un aumento dei tentativi di frode realizzati tramite email, SMS, telefonate o applicazioni di messaggistica, dando vita al filone delle frodi informatiche racchiuso nella macroarea del phishing.

È importante conoscere le principali modalità con cui vengono realizzate le truffe digitali, così da poter adottare alcune semplici ma fondamentali precauzioni. Accanto agli obblighi di sicurezza posti a carico degli istituti di credito, infatti, anche i clienti sono tenuti ad adottare comportamenti improntati alla diligenza nell’utilizzo dei servizi bancari.

Una maggiore consapevolezza dei rischi consente di ridurre significativamente la possibilità di frodi e di utilizzare i servizi bancari online in modo più sicuro.

I tentativi di frode più diffusi

Le truffe digitali più frequenti si basano su tecniche di ingegneria sociale con cui i truffatori tentano di ottenere informazioni riservate o indurre il cliente ad autorizzare operazioni dispositive.

Tra le modalità più comuni rientrano:

  • telefonate o messaggi provenienti da soggetti che si presentano come operatori bancari;
  • email o SMS, anche tramite Whatsapp, o Social Network contenenti link che simulano l’accesso ai servizi di home banking;
  • richieste di comunicazione di dati sensibili, come codici personali o numeri delle carte di pagamento;
  • richieste di comunicazione dei codici temporanei di autorizzazione delle operazioni.

È importante ricordare che la banca non richiede mai via telefono, SMS o email la comunicazione di PIN, password, numeri completi delle carte o codici temporanei di sicurezza.

Legal advice per i Clienti: alcune regole di comportamento per ridurre il rischio

Dal punto di vista operativo, alcune precauzioni risultano fondamentali:

  • non comunicare mai credenziali o codici personali: PIN, password e numeri completi delle carte non devono essere comunicati a terzi. Le banche non richiedono tali dati tramite email o telefono;
  • non condividere i codici OTP: i codici temporanei servono esclusivamente per confermare operazioni avviate direttamente dal cliente;
  • non autorizzare operazioni richieste telefonicamente: nessun operatore bancario richiede di effettuare bonifici o operazioni urgenti tramite telefono, SMS o applicazioni di messaggistica;
  • controllare sempre la provenienza dei messaggi: in presenza di email o SMS con link di accesso all’home banking, è preferibile non utilizzare il collegamento ricevuto ma digitare manualmente l’indirizzo ufficiale della banca nel browser;
  • utilizzare solo applicazioni ufficiali per ogni operazione bancaria, anche di consultazione: l’installazione di app non provenienti dagli store ufficiali può esporre il dispositivo a malware finalizzati al furto di credenziali.

Legal advice per i Clienti: cosa fare in caso di messaggi sospetti

Qualora si ricevano comunicazioni dubbie:

  • non cliccare su link contenuti nel messaggio;
  • non fornire dati personali o codici di sicurezza;
  • contattare direttamente la banca utilizzando solo i recapiti ufficiali presenti sul sito istituzionale o nell’app di home banking.

Una reazione tempestiva consente spesso di bloccare le operazioni fraudolente e limitare eventuali danni economici.

Il profilo della responsabilità in caso di frode

La sicurezza delle operazioni bancarie digitali si fonda su un sistema di responsabilità condivisa tra banca e cliente. Gli istituti di credito sono tenuti ad adottare adeguati sistemi di sicurezza e di autenticazione per garantire la protezione dei servizi di pagamento e prevenire utilizzi fraudolenti.

Allo stesso tempo, al cliente è richiesto un comportamento improntato alla diligenza nell’utilizzo dei servizi bancari digitali, ad esempio evitando di comunicare a terzi le proprie credenziali di accesso o i codici di sicurezza utilizzati per autorizzare le operazioni.

In presenza di operazioni non autorizzate, il cliente è tenuto a segnalare tempestivamente l’accaduto alla banca, così da consentire l’attivazione delle procedure di verifica e di eventuale blocco delle operazioni.

Un utilizzo consapevole dei servizi bancari digitali, unito ai sistemi di sicurezza adottati dagli istituti di credito, costituisce un elemento fondamentale per la tutela dei conti e delle operazioni finanziarie.

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